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Vini particolari
Albino Armani
Dolcè (Vr)
Via Dolcello, 401
Tel. 045 7290033
E-mail: info@albinoarmani.it
Sito web: www.albinoarmani.it
Ettari Coltivati: 250
Tipo di coltivazione dichiarata dall’azienda: convenzionale
Vendita diretta in cantina: si
Si può essere grandi e pensare anche alle cose (apparentemente) piccole? Sembrerebbe davvero di sì, guardando il progetto di un'azienda come quella di Albino Armani, che vanta una tradizione enologica familiare ultrasecolare e che vede l'ultima parte della sua lunga storia descrivere una parabola che parte negli anni '60 e arriva fino ad oggi. In questi 40 anni l'azienda (partita da Dolcè, nella Valdadige Veronese) è cresciuta fino agli attuali 250 ettari di vigneto compresi tra Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia; i grandi numeri, tuttavia, non hanno fatto mancare l'attenzione alle radici territoriali, testimoniata da un'attività di ricerca su alcuni vitigni - una lunga lista, tra cui Valderbara, Vernazza, Montagna, Peverella, Negrara, Turca, Nera dei Baisi - che rischiavano l'estinzione perché trascurati a vantaggio di altre varietà che le tecniche colturali del passato stavano condannando all'estinzione. Il lavoro, sicuramente impegnativo, ha comunque già assicurato alcuni soddisfacenti risultati, tanto da rendere pienamente visibili alcuni di questi rari vitigni autoctoni, come è successo per il Casetta, detto localmente "Foja Tonda". Il nome di questa cultivar, forse imparentata con l'Enantio (il Lambrusco a foglia frastagliata), richiama le tecniche colturali che, in passato, venivano adottate per addomesticare la vitis silvestris. Le ricerche aziendali segnalano un potenziale qualitativo molto interessante: molti zuccheri, che promettono pienezza alcolica, un buon apporto di acidità, anche a basse produzioni e nelle annate calde e, infine, una ricca dotazione di materia colorante con buon equilibrio tra tannini ed antociani: insomma, tutto quello di cui un vino ha bisogno per ambire senza problemi ad una discreta longevità.
Foja Tonda 2006
Il vino - che vanta un passaggio in botte grande - si presenta con un bel rosso rubino integro e vivace, di bella consistenza. Al naso sono decisamente evidenti le note floreali e fruttate di buona espressione e finezza: toni di viola, rosa, amarena fresca cui si uniscono cenni di mandorla amara e una sfumatura appena balsamica. All'assaggio esprime una polpa morbida, sostenuta da una spinta alcolica evidente, ma non sgarbata, ben accompagnata da una conveniente freschezza; anche al gusto si ripropongono i riconoscimenti olfattivi, ma in scala superiore ed amplificata soprattutto nella componente fruttata che emerge in maniera nitida e pulita e che si esprime bene sia in intensità, sia soprattutto in una convincente persistenza. Tannini vellutatissimi e aggraziati.
Prezzo medio in enoteca: 12,50 €
Duccio Armenio
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