|
Migliori assaggi
Château de Beaucastel Rouge 1996
Mourvedre e grenache in pressoché parti uguali (30%) e poi, a completare l'assemblaggio, syrah (10%), cinsault, muscardine, vaccarese, tutti con circa il 5% e altri vitigni tipici della zona di Chateauneuf du Pape.
I mosti sono fatti fermentare separatamente sulle bucce per circa due settimane, per poi essere assemblati dopo la fermentazione mallolattica e posti in grandi botti di rovere per un anno, cui segue un altro anno di affinamento in bottiglia.
Il colore denuncia l'età, con quel suo granato scarico tendente al mattone. Tuttavia il naso viene immediatamente avvolto dai sentori di "merde de poule" e di frutti rossi macerati, cuoio, spezie. In bocca una bella acidità e grande sapidità accompagnate da pepe, spezie e, ancora, frutta rossa. Estremamente elegante con un finale molto lungo e piacevolmente pulito. A tredici anni dalla vendemmia un vino sicuramente maturo ma con ancora diversi anni davanti a sé.
|